La Macchina Botanica

Questo progetto, punto d’avvio del percorso di MICROCLIMA e curato da Michela Intra, ha visto la partecipazione dellʼartista neozelandese Joseph Herscher.  Nei giorni di inaugurazione della 54. Esposizione Internazionale dʼArte di Venezia, Herscher e due assistenti hanno occupato con un gruppo di bambini del Sestiere di Castello il giardino della Serra dei Giardini, lavorando con loro a La Macchina Botanica, una Rube Goldberg Machine di 12 metri di lunghezza.

I bambini del quartiere sono stati coinvolti e istruiti allʼutilizzo di oggetti di uso comune e allʼapplicazione di tecniche ritmiche, proporzionali e ripetitive al fine di produrre una “macchina” eccentrica e funzionale allo stesso tempo.
Herscher è unʼartista cinetico specializzato nella costruzione di meccanismi a catena attraverso oggetti e materiali tra i più diversi. La sua ricerca si fonda su di una tradizione meccanica e dinamica che vede tra le principali fonti dʼispirazione The Way Things Go (1987), una Rube Golberg Machine circolare e infinita realizzata dal duo di artisti svizzeri Fischli & Weiss.

Il lavoro collettivo é partito dalla costruzione di dieci pannellu, poi assemblati insieme l’uno accanto all’altro. Ognuno dei dieci pannelli che compone lʼinstallazione contiene quindi una serie di oggetti che si attivano e si innescano attraverso movimenti sequenziali, come il caso del rastrello che colpisce delle palline di legno o quello del vaso che si tramuta in un tunnel. Lʼinsieme dei dieci pannelli crea una catena continua di movimento. Il pannello finale è costituito da meccanismi che forzano alcune caraffe ad inclinarsi per innaffiare, una dopo lʼaltra, altrettante piante”.