La Festa dei Vivi (che pensano alla morte)

La Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte)

30 Ottobre – 3 Novembre 2011.

Dalla Serra dei Giardini di Venezia a San Cesario di Lecce.

Un progetto di Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti in collaborazione con MICROCLIMA.

In concomitanza con la 54. Esposizione Internazionale dʼArte di Venezia si è svolta la seconda edizione de “La Festa dei Vivi (che riflettono sulla morte)”, un workshop e un pellegrinaggio attuati dal 30 Ottobre al 3 Novembre 2011 tra la Serra dei Giardini e il paese di San Cesario di Lecce in collaborazione con gli artisti Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti.

Tramite un bando indetto e pubblicizzato attraverso il network delle Università veneziane e alcuni portali web italiani dedicati allʼarte contemporanea, sono stati selezionati 40 giovani non solo tra artisti e curatori ma anche tra ragazzi provenienti da discipline e settori diversi, che hanno partecipato ad un fitto programma di incontri e dibattiti e a un laboratorio pratico di scultura per riflettere su tematiche inerenti al concetto di morte in contrapposizione e in accordo con la “nuova” Festa dei Vivi.

In occasione della seconda edizione gli artisti hanno deciso di ampliare e dare nuovi apporti ai risultati ottenuti lʼanno precedente scegliendo di confrontarsi con un ampio gruppo di giovani provenienti in maggioranza dal contesto veneziano. Nel corso di cinque giornate si sono susseguiti una presentazione degli intenti e delle motivazioni che hanno portato alla nascita della “Festa”, una conferenza dellʼantropologo Gabriele Mina incentrata sulla figura degli artisti outsider e sulle costruzioni babeliche, un laboratorio dedicato alla figura di Ezechiele Leandro attraverso la realizzazione di sculture ispirate ai suoi “mosaici tridimensionali”. A questi eventi tenutisi negli spazi della Serra dei Giardini sono seguiti la partenza in pellegrinaggio alla volta di San Cesario di Lecce, la visita del “Santuario della Pazienza” e la celebrazione della “Festa dei vivi”.